ITALIA

GRAN LOGGIA TRADIZIONALE DE SCOZIA

ROMA

La rappresentanza italiana della Traditional Grand Lodge of Scotland riunisce le Logge che, in Italia, hanno scelto di aderire alla TGLS e di condividerne i principi, i valori e l’ideale iniziatico.

Nel solco di una terra che ha dato all’umanità pensatori, artisti, scienziati ed esploratori dello spirito, pone al centro del proprio cammino la libertà di coscienza, la dignità dell’essere umano, la tolleranza e la fraternità.

Considera la conoscenza non come un privilegio, ma come un cammino: un invito permanente a osservare, interrogare, comprendere e andare oltre le apparenze.

Attraverso il lavoro iniziatico, lo studio e il dialogo, invita ciascuno a costruire liberamente il proprio pensiero, nel rispetto di quello degli altri.

Perché la ricerca della Luce acquista il suo significato più profondo quando la conoscenza rende l’uomo più libero, la libertà lo rende più consapevole dell’altro e la fraternità avvicina gli esseri umani al di là delle loro differenze.

Through Patience and Hope, toward the Light

RISPETTABILE LOGGIA “GALILEO GALILEI”

Orient di Roma

Rito Simbolico Italiano

GALILEO GALILEI

1564 – 1642

Galileo Galilei nacque il 15 febbraio 1564 a Pisa.

Matematico, fisico, astronomo e filosofo, fu una delle figure fondamentali della rivoluzione scientifica. Insegnò matematica a Pisa e successivamente a Padova, dove trascorse alcuni degli anni più fecondi della sua vita.

Nel 1609 perfezionò il cannocchiale e lo rivolse verso il cielo. Le sue osservazioni della Luna, dei satelliti di Giove, delle fasi di Venere e delle macchie solari contribuirono profondamente a trasformare la conoscenza dell’universo e a mettere in discussione concezioni considerate fino ad allora immutabili.

Galileo fece dell’osservazione, dell’esperienza e del ragionamento strumenti essenziali della ricerca della conoscenza. Nel 1632 pubblicò il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, nel quale confrontò le concezioni tolemaica e copernicana dell’universo.

La sua difesa del movimento della Terra lo condusse davanti al Tribunale del Sant’Uffizio. Nel 1633 fu condannato e costretto all’abiura. Continuò tuttavia a studiare e a riflettere, dedicando gli ultimi anni della sua vita soprattutto alle leggi del movimento e della meccanica.

Morì l’8 gennaio 1642 ad Arcetri, presso Firenze.

Scegliere il nome di Galileo Galilei per una Loggia significa rendere omaggio a un uomo che ebbe il coraggio di osservare, interrogare e cercare di comprendere ciò che si trovava oltre le certezze del proprio tempo.

Il suo cammino ci ricorda che la ricerca della Luce richiede curiosità, rigore e libertà di pensiero, ma anche l’umiltà di riconoscere che ogni conoscenza apre la strada a nuove domande.

Perché conoscere il mondo significa anche imparare a guardarlo con occhi nuovi; e la conoscenza raggiunge il suo significato più alto quando contribuisce a rendere l’essere umano più libero, più consapevole e più vicino agli altri.